Gad Lerner vs. le “veline”
Scritto il ottobre 10, 2009 da frappa
“Ragazzine imboccate con le parole del padrone” accusa lui. “Meglio essere imboccati da un autore satirico che dagli Agnelli, da Tronchetti Provera, dall’ex governatore della Banca d’Italia Fazio e da quel finanziere a cui quest’estate lei ha fatto da mozzo (o escort) sul suo yacht” rispondono le due.

La polemica dura ormai da un po’, ma oggi si è arrivati ad accuse inimmaginabili se si guarda a chi sono protagonisti: Gad Lerner, il giornalista conduttore della trasmissione “Infedele” contro Federica Nargi e Costanza Caracciolo, di professione “veline” di Striscia la Notizia.
Per capire come si è arrivati fin qui bisogna tornare indietro di qualche settimana. Tutto inizia quando Lerner se la prende con Antonio Ricci, ideatore del tg satirico di Canale 5, colpevole di “riprodurre da un quarto di secolo sempre uguale l’immagine della donna-oca, seminuda in mezzo a uomini vestiti, zitta e sculettante”. Proprio, è l’accusa di Lerner, “come piace a ‘papi’, che ogni tanto ne premia una magari portandola con sé in politica”. Accuse pesanti a cui Ricci risponde con ironia: “Gad Lerner è il Petrarca di Telecom, il Brunetto Latini della famiglia Agnelli e il monsignor Giovanni della Casa dell’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio. Io mi sento piuttosto un Giordano Bruno”. Discussione chiusa? Macché.
Dopo giorni di punzecchiature ieri sono intervenute le dirette interessate: le “veline”, che in un videomessaggio, si sono rivolte a Gad: “Le ‘veline’ ballano, sorridono, non possono parlare e si accosciano su una scrivania perché Striscia è un varietà e lo si capisce dal fatto che i due simpaticoni che lo conducono sono dei comici e non dei giornalisti”. Lerner non ci sta. E ha postato un articolo sul proprio blog. “Il vostro videomessaggio ammiccante, con le solite finte risate in sottofondo, mi ha messo tristezza. Certo, siete ragazze deliziose, come mi ha detto con un sorriso mia moglie Umberta. Ma temo abbia ragione l’amica che mi ha scritto per sms: ‘Ragazzine imboccate con le parole del padrone, schiave radiose’”. Ultima parola, per ora, alle “veline”. “Carissimo Gad, meglio essere imboccati da un autore satirico che dagli Agnelli, da Tronchetti Provera, dall’ex governatore della Banca d’Italia Fazio e da quel finanziere a cui quest’estate lei ha fatto da mozzo (o escort) sul suo yacht. Ci dispiace dirlo, ma si vede proprio che lei parla per preconcetti e non sa quello che dice”. Poi giù pesante: “Ci scusi – scrivono le “veline” –, ma lei dovrebbe farsi registrare o perlomeno doppiare, perché quando parla con la bava alla bocca non si capisce bene quello che dice”. E “comunque, se vuole, potremmo continuare la polemica per farle pubblicità all’infinito”. All’infinito forse non continuerà, ma c’è da scommettere che la vicenda non si chiude qui.
Commenti (3)



















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a tal proposito consiglio la visione di “videocracy” e del documentario “il corpo delle donne”…
buona visione a tutti…
mahhhhhhhhhhh……….se io fossi donna mi sentirei umiliata nel proffondo deflorata di tutte quelle che sono le miei cose più intme, eppure sono le stesse che hanno lotattato per il diritto di voto, per l’aborto, forza Strgehe io credo in voi…
mahhhh